Diario di una viaggiatrice Lo Chador ieri e oggi a Shiraz

Ci si sveglia assai tranquilli in quelli di Shiraz visto la nottata lunga di viaggio. È una città giovane, la media dell’età mi sembra abbastanza bassa. Ho notato un approccio dolce con questa popolazione;spesso sorridente, gentile, ti saluta ed esclama:”Benvenuti in Iran!”.Pensavo fosse diverso. Pensavo mi guardassero con diffidenza; invece no. Siamo diversi ma ben accettati.E così in tarda mattinata iniziamo ad esplorare la città partendo dal forte(visitabile solo dall’esterno in quel momento ma oggi è sede di un museo dei Beni Culturali).La scritta che troneggia davanti, un bel “I love Shiraz” ancor di più mi fa strabuzzare gli occhi.

Questa scritta mi riporta a Parigi, Londra, Milano.Torno quindi a guardare curiosamente le ragazze e mi rendo conto come sono riuscite ad indossare lo Chador con eleganza: alcune lo portano a mezza testa con ciuffi di capelli sbarazzini che escono, altri lo portano colorato, con trame vivaci.Una signora di una certa età in viaggio con me mi racconta quanto fosse rigida la regola venti, trenta anni fa in cui il colore assoluto era il nero ed oltre ai capelli, anche il viso doveva essere parzialmente coperto.I tempi, sono proprio cambiati.Proseguiamo il giro e gli occhi luccicano di fronte alla grande Moschea. Vetrate colorate inondano di luce il suo interno in tutte le stagioni e le ore del giorno (Era Kajar).

Un cortile piacevole ed ampio con vasca centrale che si ritrova in molti edifici dell’epoca.Faccio fatica a capire come tenere saldo lo Chador alla testa ma intanto ci provo ed osservo le ragazze iraniane convincendomi sempre più che ci siano vari modi di portarlo, anche secondo l’età.Ecco che ormai siamo arrivati all’ingresso della Qavam House: un’antica casa locale. La casa è impreziosita dal Naranjestan ovvero dal Giardino degli Aranci, parte fondamentale di questa struttura di fine Ottocento.

Proseguo la visita di questa città che consiglio parte fondamentale di un tour in Iran.C’è del vento… Il mio velo rischia di sfilarsi e il Tour Leader mi prende in giro.

Daniela

2 pensieri su “Diario di una viaggiatrice Lo Chador ieri e oggi a Shiraz

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