Giappone mon amour – Kyoto

Sapete quando dovete andare al primo appuntamento col ragazzo che vi piace tanto e siete travolti da mille emozioni e aspettative,ma anche dalla paura di poter rimaner delusi? Quella ero io sul volo Malpensa-Tokyo😂 Io che contavo i minuti che mi separavano dall’incontro, io che leggevo la guida immaginando un paese inimmaginabile fino a quando non lo vedi davvero, io che mi aspettavo tanto ma non così tanto da quello che in realtà mi ha dato questo fantastico paese.

Dicono che il Giappone o lo ami o lo odi,ma nella mia testa solo un folle potrebbe odiarlo o forse chi non l’ha vissuto veramente fino in fondo.

Itinerario due settimane:

5 notti a Kyoto – Hale Temari – 130€

1 notte ad Hakone – Guesthouse Azito – 35€

8 notti Tokyo – Hotel Mystays Kameido – 207€

(Prezzi a persona)

Volo Alitalia diretto Malpensa/Tokyo durata 12h prezzo 800€

Power bank: consiglio di acquistarla prima di partire! A me è servita tantissimo perché più volte il pocket wifi era scarico e avevo assolutamente bisogno di usarlo. Se ne avete la possibilità prendetene una con più prese in modo da caricare contemporaneamente più dispositivi.

DAY 1

Atterriamo a Tokyo in mattinata, noleggiamo subito il nostro pocket wifi e acquistiamo il biglietto per il Narita Express che in un’ora e mezza ci porta alla stazione di Tokyo(24€ solo andata, 32€ a/r. Noi purtroppo non abbiamo potuto prendere il biglietto a/r perchè ha una validità di 14 giorni e il nostro rientro era invece previsto per il quindicesimo giorno)

Da Tokyo Station acquistiamo il biglietto per il treno Shinkansen (105€) che in 2 ore e 40 minuti ci porta a Kyoto, la città della tradizione. A piedi raggiungiamo il nostro ryokan e mentre camminiamo ho l’impressione di essere stata catapultata direttamente in uno dei tanti cartoni giapponesi che guardavo da piccola!!😍 Abbiamo scelto un hotel tradizionale giapponese di fascia economica per poter provare l’esperienza di dormire per terra col futon. Ci sono pareri discordanti perchè non tutti riescono a dormire su questo tipo di “materasso”. Noi devo dire non abbiamo avuto nessun problema e siamo stati molto contenti della nostra scelta. Capitolo a parte andrebbe aperto per i bagni….vi dico solo tavoletta riscaldata…libidine allo stato puro!!!

DAY 2 – Tempio d’oro, Mercato coperto Nishiki, giretto per le vie del centro

In giappone, a Kyoto soprattutto, di bar che servono cappuccino e briosche si puó dire neanche l’ombra! In compenso sono pieni di konbini(piccoli supermercati aperti 24/24) dove potrete trovare buonissimo prodotti di panetteria e bevande calde o fredde. Per la colazione(e non solo!)erano la nostra tappa fissa. Dalla stazione di Kyoto partono gli autobus 101 oppure 205 che in 40 minuti ci portano al Kinkakuji il Tempio d’oro (3,20€ orario apertura 9/17).

Tempio buddista il cui nome deriva dalla foglia d’oro con cui è ricoperto il padiglione, rientra nel Patrimonio dell’Unesco. La pagoda si articola su tre piani e contiene le reliquie del Buddha. Il tempio è circondato da un bellissimo giardino giapponese e da un laghetto sulle cui acque si specchia il bellissimo padiglione.

Riprendiamo l’autobus per tornare in centro e dato che è quasi ora di pranzo e la fame si fa sentire, ne approfittiamo per dirigerci verso il Mercato Nishiki (9/17).

In passato, in mancanza di frigoriferi, venivano utilizzate le falde acquifere di Nishiki per preservare in pozzi il pesce fresco. Per questo si concentrano in questa zona i negozi che fornivano pesce fresco ed altro alla residenza imperiale. Nel 1926 aprì il mercato all’ingrosso di Kyoto e molti venditori di pesce si spostarono, ma al loro posto nacquero negozi di verdure, frutta e dolci.

Qui potrete trovare tutti gli ingredienti della cucina tradizionale di Kyoto e noi non potevamo non assaggiare subito alcuni piatti tipici del Giappone come i takoyaki, delle gustose palline di pastella con un ripieno di polpo…assolutamente da provare!

Continuiamo a camminare nelle stradine circostanti perdendoci tra mille negozietti tipici giapponesi, un tempio e una sala giochi che in confronto a quelle della Romagna scansate proprio!

Arriva l’ora di cena e anche del nostro primo ramen, che a vacanza terminata si rivelerà essere stato uno dei più buoni! Se siete in zona fermatevi qui https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g14124519-d1671276-Reviews-RAMEN_KAIRIKIYA_SHIJO_KARASUMA-Nakagyo_Kyoto_Kyoto_Prefecture_Kinki.html?m=19905

Day 3 – Nara, Fushimi Inari Taisha

Prendiamo il treno da Kyoto per Nara. Potete scegliere due linee:

• Japan Railwail: 45 minuti, 6€ (compreso se avete il japan rail pass) 15/20 minuti dal parco

Kintetsu Railwail: 45 minuti, 5€, molto più vicina al parco (controllate perchè mi pare che dovete cambiare alla stazione di Yamato-Saidaiji)

Percorriamo la lunga via del centro per arrivare al Nara Koen, il parco di Nara. La sua caratteristica più interessante è l’alto numero di cervi che lo popolano e che frequentemente si avvicinano ai passanti per essere nutriti. Considerati creature divine, fino al 1637 vigeva la pena capitale con condanna a morte per l’uccisione di questi animali.

Sulla strada principale incontriamo un piccolo santuario shintoista, Himuro Shrine. Attratti dal bellissimo albero di ciliegio in fiore, decidiamo di entrare.

Qui proviamo per la prima volta l’omikuji. Conosciuto anche come mikuji, è un bigliettino di carta che contiene una predizione divina e di solito si puó trovare nella maggior parte dei templi shintoisti e buddisti di tutto il Giappone. Troverete una scatola di legno con a fianco l’importo da donare (da 40 centesimi a 1,50€). La procedura classica prevede di scuotere la scatola piena di bastoncini numerati. La scatola è progettata in modo tale che agitandola uno solo dei bastoncini esce dal foro. Accanto si trova una specie di cassettiera e su ogni cassetto è indicato un numero. Cercate il numero corrispondente a quello del bastoncino e aprite il cassetto per prendere la vostra predizione. Nei templi più piccoli come questo, cè una semplice scatola dove pescare la predizione. Quando la predizione è positiva, dovete conservare l’omikuji in attesa che si avveri, tenendolo sempre con voi o mettendolo sotto il cuscino. Ma in caso di predizione negativa, non bisogna assolutamente portare a casa il biglietto altrimenti la sfortuna vi seguirà. Dovrete quindi annodare il foglietto di carta e attaccarlo ad un pino(ma in molti casi l’ho visto fare sui rami di un ciliegio) situato nei pressi del tempio di modo che la sfortuna attenderà presso l’albero piuttosto che attaccarsi a chi ha aperto il biglietto e quindi l’evento potrebbe essere ritardo o addirittura evitato!

Dopo aver pescato la mia predizione fortunata(pericolo scampato!!!)possiamo continuare il nostro cammino verso il Tempio Todai-ji ( 4€, 8-16.30). Tempio buddista, é il più grande monumento in legno del mondo! Al suo interno vi sono la Sala del Grande Buddha (la più grande costruzione in legno del mondo), il Vairocana Buddha (una statua in bronzo del Buddha alta 14 metri) e la Lanterna Ottagonale (alta quasi 5 metri).

All’interno troverete anche una colonna di legno con alla base un buco che si dice abbia le stesse dimensioni della narice del grande Buddha. È usanza tra i visitatori provare a passare attraverso il buco. La leggenda dice che chi ci riesce, riceverà l’illuminazione nella prossima reincarnazione. Io presa dal panico del rimanere incastrata ho voluto evitare! Usciti dal tempio proseguiamo attraverso il parco, facendo ritorno verso la stazione. Da qui prendiamo il treno verso la stazione di JR INARI per visitare il famoso Fushimi Inari, il santuario shintoista dedicato al kami Inari, la divinità giapponese della fertilità, del riso, dell’agricoltura e del successo terreno. Sparse in tutto il santuario, centinai di statue di volpi, molte con sciarpe rosse intorno al collo per espellere demoni e malattie. Messaggere di Inari, nella bocca tengono solitamente un oggetto simbolico come la chiave di un granaio, un rotolo di carta o un mazzo di riso.

L’attrazione principale, oltre all’edificio principale, sono soprattutto i tunnel creati da centinai di torii (cancelli sacri shintoisti) che rendono il tutto molto suggestivo. Ogni torii è stato donato da qualcuno che ha avuto successo nel settore commerciale infatti sul retro trovate delle scritte che indicano nome del donatore e data.

Per arrivare in cima tenete conto che ci vogliono almeno due ore. È possibile intraprendere il percorso anche quando fa buio data la presenza di laterne. In ogni caso consiglio di svolgere l’intero percorso di andata e ritorno con la luce del sole.

Day 4 – Kiyomizu-dera, Kodai-ji, quartiere di Gion

Sempre dalla stazione di Kyoto prendiamo il pullman 206(fermata Gojozaka) o 100(fermata Kiyomizu-michi). Da qui proseguiamo a piedi per 10/15 minuti, fino ad arrivare ai piedi della scalinata del tempio Kiyomizu-dera(3€, 8-18)

La terrazza e la struttura principale sono state costruite in legno senza l’utilizzo di un solo chiodo. La prima appoggia su una grande struttura di travi in legno, alte circa 13 metri che poggiano sulla collina sottostante. La vista di Kyoto dalla terrazza è qualcosa di formidabile! La sala principale è dedicata alla dea della compassione Kannon, dietro troviamo il santuario di Jishu, dedicato alla dea dell’amore. Qui troviamo le pietre dell’amore, poste una di fronte all’altra a 18 metri di distanza. La leggenda narra che se una persona partendo da una delle due pietre riesce a raggiungere l’altra ad occhi chiusi, avrà fortuna nel trovare l’amore. Proseguendo troviamo una sala con 200 statue in pietra di Jizo che è il protettore dei bambini e dei viaggiatori.

Scendendo troviamo la foce della cascata Otowa, le cui acque confluiscono in 3 canali separati, che sempre secondo una leggenda portano ognuno un vantaggio differente: una vita amorosa intensa, successo a scuola e lunga vita. Ogni visitatore puó bere da queste fonti, ma attenzione meglio sceglierne solo una…gli dei potrebbero non vedere di buon occhio quest’atto di avidità e decidere di non portarvi nessuna di queste fortune!😱 Da qui proseguiamo verso l’uscita per imboccare la strada in discesa molto caratteristica ricca di negozi di ogni tipo e souvenir (Matsubara Dori Street). Prendendo una vietta verso destra vi consiglio di perdervi tra i vicoletti di questo bellissimo quartiere! Troverete templi, santuari, locande e negozietti in cui vi consiglio di acquistare souvenir perchè molto particolari e con prezzi più bassi rispetto a Tokyo.

Da qui arriviamo al tempio Kodai-ji (5€, 9-17) costruito dalla vedova di Toyotomi Hideyoshi, l’uomo che unificó il Giappone, in sua memoria. La visita dura circa una mezzoretta.

All’uscita ci dirigiamo a piedi verso il distretto di Gion, antico quartiere dove sono presenti molti locali e case da tè dove le geishe offrono spettacoli di intrattenimento. Gli edifici che si affacciano lungo le strade sono realizzati interamente in legno, come da tradizione giapponese. Se vi trovate qui nel mese di aprile, passate dal teatro Gion Kobu Kaburenjo per vedere le apprendiste geishe, le maiko, esibirsi in un’affascinante spettacolo di danza.

Day 5 – Osaka

Il nostro ultimo giorno inaspettatamente decidiamo di passarlo ad Osaka. Questo perchè il mio ragazzo è un appassionato di sneakers e quel giorno uscivano un paio di Adidas limited edition…cosa mi tocca fare pure in vacanza!!🙈 Con un’ora di treno è possibile raggiungere la città. Noi abbiamo girato principalmente tra le vie del centro, zona Namba e Dotonbori. In realtà meritava sicuramente una visita il castello di Osaka, ma purtroppo non abbiamo fatto in tempo.

Nel prossimo articolo vi parleró della nostra seconda tappa Giapponese…Hakone!! 😊

Katuska

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